CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI

L'evento, organizzato da W Executive, BCG e Microsoft, ha portato CEO e C-level a confrontarsi su come tecnologia, persone e apprendimento continuo stanno trasformando il modo di guidare le organizzazioni. Un evento dedicato a chi oggi è chiamato a prendere decisioni che contano.

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CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI

CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI

 

Scelte, persone e responsabilità in un tempo che corre più veloce

Martedì 13 gennaio, nella nostra sede di Palazzo Bocconi a Milano, si è tenuto CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI, un incontro riservato a CEO e C-level co-organizzato da W Executive, Boston Consulting Group e Microsoft. Non un semplice evento, ma uno spazio di confronto ad alto valore, pensato per mettere a terra una domanda chiave: come sta cambiando, davvero, il modo di guidare le organizzazioni nell’era dell’intelligenza artificiale?
Viviamo una fase in cui la tecnologia evolve più rapidamente della nostra capacità di assimilarla. In questo scenario, la differenza non la fanno gli strumenti, ma le scelte: strategiche, organizzative e, prima ancora, profondamente umane.

 

Oltre la tecnologia: la nuova direzione di business e organizzazioni

La mattinata si è aperta con l’intervento di Laura Colm, Associate Professor of Practice in Marketing & Sales presso SDA Bocconi School of Management, che ha subito tracciato il perimetro della discussione: l’AI è un abilitatore potente, ma il cuore della trasformazione resta nelle persone, nelle competenze e nella qualità delle decisioni di leadership.

 

A seguire, tre keynote hanno offerto prospettive complementari sul futuro delle organizzazioni:

·        Emmanuele Benatti (BCG) ha delineato i principali Business & Technology Trends 2026, mostrando come strategia e tecnologia siano ormai inseparabili e come i CEO siano chiamati a governare ecosistemi sempre più articolati.

·        Francesco Arduini (Microsoft) ha portato una visione concreta sull’evoluzione dell’AI, evidenziando impatti già tangibili su processi, ruoli e modelli decisionali.

·        Ottavio Maria Campigli (W Executive) ha concluso concentrandosi sull’evoluzione del ruolo del CEO e sui modelli organizzativi “future-ready”, sottolineando come l’AI stia alzando l’asticella delle competenze richieste ai leader e rendendo le scelte di People Strategy sempre più centrali.

 

Dalla leadership individuale alla People Strategy

La tavola rotonda, moderata da Laura Colm, ha portato il confronto sul piano dell’esperienza concreta, grazie agli interventi di Francesca Del Moretto (Olympus) e Walter Bonanno (PIEMME – Gruppo Caltagirone Editore).

Dal dialogo è emersa una consapevolezza condivisa: oggi la leadership non si misura più solo sul carisma o sulla visione individuale, ma sulla capacità di costruire organizzazioni che sappiano apprendere, adattarsi e attrarre talenti con competenze sempre più ibride.

Cultura, hiring e sviluppo delle persone non sono più leve “di supporto”, ma scelte strategiche che impattano direttamente su competitività, execution e sostenibilità nel medio-lungo periodo.

 

Tre messaggi chiave per la leadership del 2026

A chiusura della mattinata sono emersi tre messaggi chiave, destinati ad accompagnare CEO e Board nei prossimi anni:

1.        Più la tecnologia accelera, più contano le persone.
Non “le persone giuste” in astratto, ma profili capaci di tenere insieme competenze ibride: strategia ed execution, business e tecnologia, leadership e operatività.
In questo scenario, leggere il talento diventa più complesso e il supporto di partner HR specializzati entra a pieno titolo nelle scelte strategiche.

2.        Il vantaggio competitivo si chiama apprendimento continuo.
Il lifelong learning non è più formazione episodica, ma un’infrastruttura organizzativa.
La capacità di imparare più velocemente - e meglio - diventa una leva competitiva tanto quanto un prodotto, un modello di business o una tecnologia.

3.        L’AI non sostituisce il leader, ne alza l’asticella.
Se la tecnologia assorbe sempre più attività operative, al leader restano le decisioni ad alto impatto: dare priorità, gestire l’ambiguità, costruire fiducia, orchestrare persone e sistemi intelligenti.
È qui che la leadership diventa più esigente. Ed è qui che fa davvero la differenza.

 

Uno sguardo avanti

CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI CEO 2026: la leadership nell’era dell’AI ha confermato una verità tanto semplice quanto impegnativa: il futuro non è prima di tutto una questione di tecnologia, ma di responsabilità. Il cambiamento è già in movimento. Sta bussando alle porte di CEO e Board. Sta a noi decidere come guidarlo. E con chi costruirlo.

Scarica le slide presentate durante l'evento